Il presidio No Tav di San Giuliano è uno spazio di lotta e organizzazione nato durante la mobilitazione dell’8 dicembre 2025.
In quei giorni la casa della signora Ines, espropriata da TELT, è stata riaperta e restituita alla collettività come luogo di confronto, resistenza e partecipazione nella Piana di Susa.
Se l’Alta Velocità cerca di imporre cantieri e devastazione, il presidio, attraverso tante inziative e momenti informali d’incontro, è una presenza che vive e protegge il territorio.
Dal presidio nasce il Campeggio della Piana. Vogliamo vivere e attraversare i terreni oggi minacciati dall’avanzata dei cantieri, da Traduerivi a Santa Petronilla, passando per Coldimosso e San Giuliano, creando pratiche collettive e occasioni di confronto, formazione, condivisione.
Perché è nella Piana di Susa che oggi si gioca una delle partire decisive della lotta No Tav e perché da questi luoghi vogliamo continuare a rafforzare una resistenza comune, radicata nella Valle, ma con gli occhi e l’animo aperti a tutto ciò che lotta per sfuggire a un mondo di guerra e di morte.
Per ascoltarci:
https://radioblackout.org/2026/06/dal-30-luglio-al-2-agosto-campeggio-della-piana/
https://www.ondarossa.info/redazionali/2026/07/campeggio-della-piana-val-susa
https://www.ondarossa.info/redazionali/2026/07/dalla-val-susa
Per vivere al meglio i giorni di campeggio:
Durante il campeggio parleremo di guerra, tav e energia; attraverseremo luoghi destinati a trasformarsi in spianate di cemento e cercheremo di trovare assieme delle piccole risposte ai tempi bui che stiamo vivendo; ma quello che è più importante è lo spazio che cercheremo di creare collettivamente, uno spazio che vogliamo antiautoritario, autogestito e fuori dalle logiche di produttività. Lo spazio lo crei anche tu! Se noti problematiche o mancanze, non farti problemi a farle notare, assieme possiamo trovare delle soluzioni.
AUTOGESTIONE. Il campeggio vuole essere uno spazio di condivisione di conoscenze. Nell’approcciarci a ogni attività teniamo conto che partiamo tutt3 da livelli di conoscenza differenti, cerchiamo di avere cura di questo aspetto e lasciare le attitudini da “re della motosega” o “professore della militanza” a casa. Condividiamo conoscenze, non usiamole per creare gerarchie. Il campeggio vuole essere accessibile economicamente, i pasti saranno sempre a offerta libera, ognunə contribuisca secondo le sue possibilità, tenendo presente che sono state necessarie delle spese collettive per allestimento e cibo. Nessuna attività è pensata come obbligatoria, ognunə può approcciarsi alle varie iniziative secondo la sua personale predisposizione. Il programma ha spazi liberi per darci il giusto tempo per far fiorire i legami fra le persone e per lasciare libertà alle persone di lanciare momenti di formazione, proiezioni, discussioni o attività fantasiose.
FEEDBACK. Nell’approcciarci a questo campeggio arriviamo con la consapevolezza che molte cose potrebbero essere abbozzate, imperfette o manchevoli. Oltre ad un’assemblea di gestione giornaliera, si è pensato un momento finale la domenica per darsi dei feedback, riteniamo questo momento essenziale per una reale crescita collettiva. Detto ciò in qualsiasi momento possiamo sollevare criticità o chiedere momenti di condivisione emotiva/pratica su diverse questioni. Cerchiamo di essere sempre in ascolto delle persone che attraversano il campeggio, inoltre puoi farti queste domande: le persone a cui voglio portare una critica sono in un buon momento per riceverla? perché sto portando questa critica? per migliorare collettivamente, per affermarmi, perché mi rode…
LA PIANA. Quando si parla di Piana di Susa, si intende una vasta area alle porte della città di Susa comprendente alcune borgate tra cui le frazioni di San Giuliano, Traduerivi e Coldimosso e che si estende fino a Bussoleno. Area già ampiamente infrastrutturata che, fino a poco tempo fa, ospitava la Sede della pista di Guida Sicura e ancora ospita l’ Autoporto, gli uffici SITAF e il comando della Polstrada. Negli scorsi anni tutta l’area infrastrutturata e alcune abitazioni private sono state oggetto di esproprio da parte di TELT, in previsione dello stoccaggio del materiale di scavo del tunnel di base e dell’installazione cantieristica prevista tra Susa e Bussoleno. Ci opponiamo da anni a questo folle progetto che già in questa fase ha prodotto numerosi ed irreversibili danni: distruzione di abitazioni private con conseguente allontanamento di interi nuclei familiari, devastazione di ampi spazi di terreno agricolo, soppressione di attività commerciali (è prevista la chiusura definitiva dell’autoporto). Se il progetto dovesse essere realizzato, ci si troverebbe di fronte all’esodo epocale della gran parte della popolazione residente in quanto gli ipotizzati cantieri (come da progetto TELT) impatterebbero in modo non sostenibile sul territorio e chi lo abita, umano o non umano che sia (si tratta della diffusione di polveri sottili, di rumore costante, di scarsità d’acqua potabile, di inquinamento atmosferico). Lungi dal “ portare progresso e benessere “ questo progetto, già nella sua primissima fase, ha inflitto gravi disagi al territorio.
DOVE TI TROVI. Coordinate Presidio No Tav di Traduerivi: 45.1329764, 7.0977215
Il presidio di Traduerivi, intorno al quale sorgerà il campeggio, si trova su dei prati tra la strada statale 24 e la borgata di Traduerivi. Il campeggio sarà su terreni espropriati da TELT (impresa partecipata statale italo-francese che si occupa della costruzione dell’alta velocità) in cui sono recentemente iniziati i lavori per allargare il vicino deposito di materiale di scavo. Chi vive e fa politica in queste zone ha a cuore il rapporto con le persone che vivono le borgate attorno. La costruzione di relazioni di solidarietà è per noi prioritaria e vogliamo che il campeggio le alimenti e non le disincentivi. Lungo la statale in direzione Susa a poche decine di metri da noi si trova uno dei cantieri del TAV. Sappiamo di avere tanti occhi puntati addosso, per questo preferiamo che non si facciano foto/video durante il campeggio. Altri posti amici in cui si terranno delle attività del campeggio sono: il presidio di San Giuliano (a Susa, borgata San Giuliano, davanti allo svincolo autostradale) e nelle terre di Farmacia Viva (a Bussoleno, borgata Santa Petronilla). Visto la stagione calda dobbiamo avvisarti che: nei pressi del campeggio non ci sono fiumi o pozze per rinfrescarsi. A Traduerivi scorre una bialera (canale) che fornisce d’acqua una centrale idroelettrica: la corrente è forte, non immergerti. Provvederemo a riempire cisterne d’acqua per averla sempre a disposizione per bagnarci e rinfrescarci e a 5 minuti a piedi c’è la fontana della borgata di Traduerivi. Se hai bisogno invece di altro nella vicina Susa ci sono un ospedale, con guardia medica, supermercati, bar…Ma occhio: ragiona gli spostamenti da e per il campeggio. La polizia in borghese potrebbe essere appostata e pronta a fermare e identificare eventuali persone che si allontanano soprattutto se sono da sole e isolate.
COME ARRIVARE. Le stazioni più vicine sono Susa e Bussoleno. Il presidio di Traduerivi dista circa un’ora a piedi dalle stazioni. Se hai bisogno di passaggi scrivi al canale Telegram. Se arrivi in auto, nelle vicinanze del campeggio c’è possibilità di lasciare l’auto, anche se in un luogo visibile dalla strada statale. Ti chiediamo solo di lasciare l’auto lungo la stradina dei prati a fianco del presidio e non in borgata.
SOCIALITÀ. Si è scelto di non montare un bar nelle giornate di campeggio per non finanziarsi tramite l’alcool e costruire uno spazio di condivisione e riflessione politica incentrato su altri modi di socialità. Ognun abbia consapevolezza del proprio consumo ricordandosi che siamo in uno spazio espropriato e autogestito in cui la sicurezza e il benessere di tutt3 dipende dall’agire di ciascunə.
VIOLENZE. Nessun comportamento o attitudine molesta/violenta sarà benvenuto. Il campeggio non sarà il palcoscenico per ottenere visibilità e punti militanza per machi di turno. Sarà responsabilità condivisa tra chi partecipa al campeggio far sì che ci sia un ambiente sereno e attraversabile da tutte le soggettività. Abbi cura delle persone che hai intorno e non esitare a chiedere aiuto se ne hai bisogno.Non dare per scontato che la persona che hai di fronte si identifichi con il genere che le assegni: chiedi quale pronome preferisce usare.
COSA PORTARE. Oltre a tutto ciò che ti può essere utile per campeggiare, segnaliamo alcune cose importanti:
- Nella zona del campeggio ci sono alcuni alberi ma potrebbero non essere abbastanza per garantire a tutt3 di mettere amache. Consigliamo la tenda. La notte di domenica saremo al presidio di San Giuliano per cui si potrà stare anche al chiuso.
- Teli ombreggianti: fa caldo è meglio stare alla fresca ombra.
- Acqua: la fonte d’acqua più vicina è a 5 minuti a piedi dal presidio. Porta tante bottiglie d’acqua e, meglio ancora, se ce l’hai una tanica.
- Abbigliamento: tra tutto non dimenticare scarpe chiuse comode e kway, visto che in montagna può cambiare il tempo. Porta cappellino, occhiali e crema per proteggerti dal sole (e dagli sguardi indiscreti)
- Amic3 non umani: tieni conto di queste due variabili: saremo vicino a una statale trafficata e ci potrebbero essere tanti altri animali non umani, compresi quelli che non stanno al campeggio.
- Piatti, posate, bicchieri
- Piccolo kit di pronto soccorso
LACRIMOGENI. In Val di Susa la polizia da sempre testa e utilizza armi dissuasive nei confronti dei manifestanti: principalmente idrante e lacrimogeni. L’uso di questi dispositivi non dipende dal livello delle azioni in corso, come spesso i media scrivono. É indiscriminata e sproporzionata: se vieni in Val di Susa e partecipi a una qualunque azione devi essere preparat al fatto che potrebbero essere usati anche contro di te. I gas lacrminogeni provocano irritazione agli occhi e alle vie aeree. Vengono usati per disperdere la folla, creare paura nelle persone che manifestano e cercare di compiere arresti. Vengono lanciati dalla polizia in assetto antisommossa, a mano o tramite lancia lacrimogeni, sotto forma di candelotti a frammentazione. Ultimamente si è assistito a diversi casi di spari di lacrimogeni da parte della polizia ad altezza uomo tramite lancia lacrimogeni, il cui’impatto può provocare lesioni gravi. Per tutte queste motivazioni brutte e per continuare a contestare le schifezze che succedono in questo mondo dobbiamo impare a proteggerci dai gas.
PRIMA DEL CORTEO: lavare bene con sapone viso, pelle esposta e abiti. Il sapone non fa attaccare i CS; non usare creme o pomate; prediligere vestiti che coprono; preparare una soluzione neutralizzante (vedi dopo)
COME PROTEGGERSI: considera di proteggere sia gli occhi che la respirazione; la protezione migliore è data da una maschera antigas integrale. In Italia l’uso o il possesso di una maschera antigas non è un reato, ma può costituire un’aggravante se accusat di altri reati (es.resistenza o danneggiamento) o un elemento probatorio; puoi usare anche occhialini da piscina, da sub,da nuoto, maschere da sci (queste ultime proteggono meglio dai tiri tesi); uno straccio, sciarpa, mascherina chirurgica impregnata di aceto, succo di limone, coca cola o soluzione neutralizzante. Se temi di subire controlli prima della manifestazione non è mai buona cosa farsi trovare con maschere antigas o materiali di protezione troppo voluminosi.
SE CI SI TROVA IN MEZZO AI LACRIMOGENI: MANTIENI LA CALMA (lo so mi dirai eh sì facile non respiro c’è la polizia con manganelli, non so nemmeno dove mi trovo…); respirare senza affannarsi; allontanarsi dal punto di nube e dalla polizia; non fregarsi gli occhi; soffiarsi il naso, sputare.
COME LAVARE OCCHI: Tenere occhi aperti con dita non contaminate da gas e versare soluzione neutralizzante verso l’esterno del volto.Fatti aiutare.
SOLUZIONE NEUTRALIZZANTE: ci sono vari farmaci che possono essere utilizzati per dare benessere contro i lacrimogeni (Maalox, Xolaam, Riopan o Gaviscon). Li puoi trovare in farmacia in gel pronte all’uso o in compresse e soluzione orale ( una compressa, bustina per litro d’acqua). Puoi spalmarti il gel sulla pelle, ingerirlo o nebulizzare le soluzione su tessuti e bandane da porre davanti alla bocca. Una buona strategia è prepararsi degli spruzzini di soluzione oppure una bottiglietta col tappo bucato.
FERMI e IDENTIFICAZIONI. Le forze di polizia possono controllare la mia identità? SÌ. Vanno fornite solo le proprie generalità (nome, cognome, data e luogo di nascita, domicilio/residenza) e, se richiesto, mostrare il documento di identità. Opporsi al controllo, anche se illegittimo, può costituire resistenza a pubblico ufficiale. Si può contestare in un secondo momento con un avvocatə.
PERQUISIZIONI SUL POSTO Durante una manifestazione, la polizia può effettuare perquisizioni sul posto anche senza autorizzazione preventiva del giudice, in casi di urgenza e quando vi siano elementi concreti che facciano ritenere attuale un pericolo per la sicurezza o l’incolumità pubblica. Può riguardare corpo, borse, zaini, vestiti e mezzi di trasporto, per cercare armi, oggetti atti a offendere o strumenti utilizzabili per commettere reati.
Piccoli consigli
• Alla perquisizione può assistere una persona di fiducia, se presente o subito reperibile.
• Deve essere redatto un verbale e hai diritto a una copia. Leggi attentamente cosa ci scrivono sopra, non firmare nulla (non cambia niente che tu lo faccia o no).
• Non aprire spontaneamente borse o zaini: chiedi che siano loro a compiere l’atto.
Se vieni portatə in questura può trattarsi di fermo identificativo, accompagnamento preventivo o arresto. Chiedi sempre il motivo e contatta un avvocatə. Se un’altra persona viene portatə in questura prova a capire dove si trova e raccogli informazioni essenziali: nome, luogo, orario e circostanze. Contatta un avvocatə, che potrà cercare di ottenere informazioni dalla questura o dall’ufficio arrestati.